Giorno 348 di 349

📘 Il Diario di Gretuzza

Giorno 348 di 365
Giornata infinita ma sono finalmente arrivata a casa! Da qualche giorno Camilla va molto più volentieri all’asilo e questo mi da veramente tanto sollievo.
Vado in ufficio più tranquilla e riesco a fare in quel poco tempo che ho, praticamente tutto quello che devo. Sta mattina ho avuto più imprevisti di quanti ne potessi prevedere! Cominciamo con una telefonata poi un’altra poi ancora una. La mail non va bene, i conti non tornano e potrei continuare all’infinito ma, sì perché c’è un ma la soddisfazione di avere bene o male tamponato e risolto è stata grande. Sono uscita da quell’ufficio in tempo limite per andare a prendere Camilla sentendomi uno spartano!!! 🤣
Vai, iniziamo il solito tram tram! Vado a prendere Camilla, passo da casa, prendo due cose e vado a prendere Leo. Andiamo dalla nonna, la sistemiamo, Leonardo ha anche soddisfatto la nonna che voleva le decorazioni di Natale in casa, facendole il presepe. Ripartiamo! logopedista, io aspetto in macchina, mando qualche e-mail, lo vado a prendere e andiamo a recuperare i bau. Saremmo stati a cena da mia suocera. Così sistemiamo cani l, chiudo l’ufficio e ci avviamo per andare a cena recuperando la zia Sabrina (sorella di Simone)!
A 18 anni, sai diario non mi ricordo benissimo i miei pensieri però mi ricordo la testa dura che avevo, non che sei cambiata di molto però, dopo i figli forse sono diventata un pochino più morbida ecco, diciamo così morbida forse. Ricordo anche benissimo le discussioni con mia mamma e tutte le volte che sono uscita di casa di nascosto (credo mia mamma sapesse benissimo cosa facevo ma voleva vedere fino a che punto sarei arrivata)!
Un po’ come quella volta che gli avevo detto che sarei andata lavorare e invece ero a ballare con le mie amiche e mi sono vista arrivare nel bel mezzo della serata mia mamma mio papà e il cane in pigiama e pantofole. Non credo di aver te l’ho mai raccontato. Sono entrata in discoteca, ripeto entrati in discoteca in pigiama e ciabatte con il cane al guinzaglio chiedendo al buttafuori dove fossi (manco fosse stato un mio amico)! Una figura così credo che nessun diciottenne la vorrebbe fare, beh io l’ho fatta e ti dico solo una cosa in tantissimi hanno iniziato a seguirmi sui social proprio per questo, ai tempi avevo solamente Facebook e non ti dico il quantitativo dei miei amici che mi hanno scritto il giorno dopo dicendomi se ero ancora viva o era stata segregata in casa. Ora se ci penso diario mi viene da ridere ma subito dopo il mio sorriso si smorza. Ora sono io la mamma. Allora mi viene da ridere di nuovo. Se vuoi sapere perché? Perché credo che ti amerei immediatamente i miei figli e potrei fare molto peggio che andare in pigiama e ciabatte a ballare dove sono loro. Come per esempio vestirmi truccarmi prendere papà e buttarmi nella mischia e proprio dove sono loro!
Non posso fare a meno di ridere diario immaginando una scena del genere. Come assurdo il fatto che i punti di vista ruotino esattamente come il karma.

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