Giorno 15 di 366

📘 Il Diario di Gretuzza

Giorno 15 di 366
È come se mi avessero preso lo stomaco tra le mani e lo avessero strizzato fortissimo e poi mollato di colpo!
Ho dolore persino alla schiena ma non un dolore “normale” un dolore che prende dentro!
La pesantezza di un auto posata sul petto con uno pneumatico!
Il respiro viene meno e le parole colpiscono come lame che penetrata la pelle vanno a colpire l’anima e per quanto tu stia “tenendo botta” socchiudi gli occhi per incassare ogni colpo!
Come siamo arrivati fino a qui! Come possono queste cose “dette e non dette” essermi esplose in pieno viso?
Non era il momento! Non era questo il momento!
Ho imparato al lavoro una cosa molto importante: “Le basi della certezza. Se tu vuoi stare tranquillo devi avere 4 gambe, esattamente come le ha una sedia. La stessa sedia su cui ti potrai adagiare!” Le mie gamebe erano la mia “vecchia” famiglia, la nuova, le amicizie e la casa, il posto sicuro, io ero seduca sulla sedia coi miei bimbi in braccio!
Fai conto che piano piano cosa dopo cosa mi sono sentita col culo per terra. Non dico sia colpa degli altri anzi ogni giorno mi colpevolizzo per ogni cosa!
Mi metto in discussione di continuo cerco di capire dove come e quando avrei potuto fare diversamente…. Avrei dovuto farci meno peso. Avrei potuto pensarci prima m. Avrei avrei il fatto è che ora stavo cercando di alzarmi in piedi e invece ho ridato una culata che ho sentito persino dietro la nuca!
Va bene Diario va bene così! Si sistemerà tutto! Lo dico sempre, anche se continuo a piangere e a non trovare le risposte che vorrei! Vorrei dare la colpa a qualcun’altro sai? Ma non riesco mi sento così fragile che non riesco a far altro che dirmi “sono io ho sbagliato, capirò dove e come.” Anche se una parte di me è quasi convinta del contrario. La stessa parte che nella caduta probabilmente ho schiacciato è sta morendo perché sento sempre meno!
Non ho altre parole per dirti cosa sta succedendo perché non lo so bene nemmeno io!
Sono di nuovo in piedi! La sveglia domani suona e io non mi guarderò allo specchio! Non mi importa. Il sole sorgerà e io mi siederò di nuovo da qualche parte!
Le gambe che potrò risistemare le sistemerò per il resto troverò il modo!

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