Giorno 23 di 366

📘 Il Diario di Gretuzza

Giorno 23 di 365
Siamo a Prato Nevoso fiori nevicava e noi siamo nella casetta al caldo. I bambini stanno dormendo ed io penso. Cosa sia successo a Natale ancora non me né capacito nemmeno io! Perché non te l’ho scritto?!? È perché ancora adesso nemmeno io so come fare a crederci ed è lo stesso motivo per il quale tutt’oggi sono triste delusa e confusa. Ora provo tutte queste cose, assieme al solito e più accentuato senso di mancanza di fiato! È come se mi comprimessero con due mani sopra al petto ed io faticassi a respirare!
Il Dottore lunedì al telefono ha detto che potrebbe essere un po’ d’ansia e che se il problema dovesse persistere ci vedremo in studio.
È partito tutto dal 25/12/2019, forse prima ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata questa, che non potrò mai scordare! Sono sul poggiolo sono nei miei pensieri…la casa, i soldi e le spese che manco so a quanto ammonteranno visto che ancora non so dove andremo!
È bastata una frase ha ferirmi e lasciarmi disarmata senza parole e senza pensieri “ tuo padre non ha cambiato turno per questo!” Cazz.. ma come si può dire ad una persona che sai aver sofferto tanto per la figura paterna dargli un dispiacere sulla persona che ad oggi vede come grande affetto?
Ho sbagliato Diario 📘, ho sbagliato di grosso e ora ti dico perché. Mi hanno sempre detto, che i “panni sporchi” si devono lavare in famiglia”. Avrei dovuto prendere gli interessati e a 6 occhi chiedere spiegazioni. Avrei dovuto restare calma e forse tutto questo non sarebbe successo! Invece sono rimasta in silenzio. Pietrificata e con un nodo alla gola che nemmeno riesco a descriverti. A scriverti, rivivo il momento e mi torna la stessa sensazione la lingua si schiaccia sui denti e la gola si stringe, il naso inizia a pizzicare, le estremità delle labbra si curvano verso i piedi (perché sono nel letto) e gli occhi si bagnano!
Ho avuto più occasioni a Natale per chiedere spiegazioni ma non ci sono riuscita. Codarda? E per cosa? Ero solo “ferita” e non sapevo come far smettere l’”emorragia”! Simone mi guarda “tutto bene?!” Non ho più rettò ma non mi veniva da piangere, non ero arrabbiata ero solo incredula! Gli ho raccontato e lui ha detto distare tranquilla “dai che non è possibile”!
A casa, la sera ho pensato così tanto all’accaduto che sono arrivata al punto di dire “faccio finta di aver capito male” ma io l’indomani non volevo più andarci a casa a festeggiare Santo Stefano. Leonardo non appena ha sentito “non andiamo” ha iniziato a chiedere e pregare di andare perché voleva stare coi nonni ed i cugini ma io non avevo la forza di affrontarli!
O meglio non avevo le parole, non sapevo come!
Altro pessimo errore! Non ho di nuovo detto un cazz…. di niente le facce parevano scazzate ma la mia era la più terribile di tutte! Zitta e sguardo basso quando avrei dovuto e avrei voluto urlare!
Tutti sono andati via ad una certa ed io ho “vomitato” tutto il dolore che avevo a mia mamma. Accusandola, quasi senza chiedere la sua versione dando per scontato il resto!
Perché?!? Perché sono una stronza e perché quando amiamo qualcuno tendiamo a sfogarci su di loro dimenticando di doverci sfogare CON LORO non SU DI LORO, vabbè hai capito. Niente! Mi è salita la rabbia. Non ho più visto colori ne sfumature! Ero terribilmente arrabbiata e da lì il tutto è degenerato.
Ad arrivare ad oggi! Io e Simone siamo in bandiera bianca, sono tesa come una corda di violino, dice che rispondo male e quasi sicuramente è così perché io sono così ma non ce l’ho con lui. Penso a questa cosa ogni due per tre e quando mi dilungo entrò in un tunnel nero e quando rivedo la luce scatto come un proiettile!
Con i miei, è un continuo fraintendere che chissà se ne usciremo mai, il resto sinceramente non mi interessa.
Però la mia mamma mi manca. Certo è anche che non si può stare bene se non ci si chiarisce e io se sono arrabbiata reagisco male e ora sono anche arrabbiata.
Non so nemmeno se tu mi avrai seguito fino a qui.
Mi sono dilungata un po’ troppo. Gli altri dettagli te li racconterò appena li avrò chiari pure io!
Perché se questo ti ha scioccato il resto sarà peggio!
Per il momento, vorrei solo un abbraccio. Uno di quelli che ti stringe forte nonostante tu stia tirando pugni e calci. Quell’abbraccio che dice basta!
Notte Diario

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