Cugini di generazioni diverse, 364

📘 Il Diario di Gretuzza

È stata una bellissima giornata! Una giornata che doveva e comunque voleva essere bella ma, si. Ultimamente c’è sempre un “ma” nelle mie giornate e se posso dirlo Diario, inizia a starmi proprio sulle palle.

Non poteva essere solo una bella giornata?

Vabbè. Concentriamoci su sorriso di Leo e sulla vicina di Cami che ha chiamato suo cugino 950 mila volte in tre ore ahahahaha!

Ho passato tutti i natali da “sola”. Nessun cugino zio fratello, niente io ero l’unica bambina. Sempre stata.

Una palla mostruosa. Per quanto fosse bello lo spacchettare i regali le attenzioni ecc ecc ma che due palle immense stare lì da soli e non poter giocare con nessuno. Tanti giochi nuovi e poi? I grandi avevano sempre altro da fare.

Anche per questo sono sempre così “giocherellona” (a parte che spesso, anzi quasi sempre, preferisco la compagnia dei bambini a quella dei grandi) perché mi è mancato il gioco in famiglia! A 19 anni sono diventata cugina per la prima volta! Non so descrivere l’emozione.

Non avevo mai tenuto in braccio un mini essere umano. Ed è stato per “colpa” di quel suo pigolio che da quel giorno sentii dentro di me il desiderio di diventare presto mamma. Era così piccolo, pieno di crosticine bianche e sapeva di buoni.

Mi ero ripromessa che sarei stata presente che per lui ci sarei stata e che quando avrebbe avuto bisogno di me io sarei stata al suo fianco. Nemmeno due anni dopo sono diventata cugina per la seconda voglia e mentre a casa dei miei tenevo quel fagottino, più paffutello dell’altro ma con la stessa cristicina e lo stesso odore di buoni, dentro me qualcosa cresceva e mi promisi che non solo io vi sarei stata per entrambi ma che anche il mio bambino sarebbe stato parte integrante delle loro vite!

Sono percepiti più cugini di Leo e Cami dal momento in cui hanno ad oggi quasi 12 e 10 anni mente Leo e Cami ne hanno 9 e 4. Però per me sono i miei cuginetti. I bambini che tanto desideravo a Natale con cui giocare.

E quest’anno invece nemmeno sono riuscita a vederli.

Mi colpevolizzerò sempre di aver lasciato correre un intero anno. E forse non rimedierò mai. Però non ricapiterà mai più, mai.

Leo non dice mai niente non chiede mai niente ma quel suo sorriso di oggi e la sua felicità mentre trascorreva il tempo col cugino non avevano bisogno di parole.

Ci solo legami che devono andare avanti. Nonostante tutto e nonostante tutto e io quelli due bambini anche quando saranno uomini li vedrò sempre come quei due esserini minuscoli ai quali ho promesso di esserci sempre!!!

Oggi solo uno è stato con noi. A 12 anni si è già grandini e lui ecco lui mi ha sempre toccato nella pelle. Io e lui, il grande, non abbiamo mai avuto bisogno di tante parole. Devo averlo deluso e si deve essere sentito in qualche modo “dimenticato”. Per fortuna ho il tempo dalla mia parte e sta volta non lo lascerò correre!!!

A domani Diario!

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