Il primo in famiglia ha l’età della nostra storia, giorno 363

📘 Il Diario di Gretuzza

Abbiamo da poco finito la nostra serata cinema.

Papà nomade dice: “Ho un bel titolo per questa sera “Bella”!

Sentito e risentito e volutissimamente mai visto.

Sono una persona troppo sensibile per certi film. Ed i nostri bambini altrettanto. Soprattutto Leo. Non si può non mi si può strizzare il cuore per un ora e mezza volutamente. Io i film voi cani e coi bambini, tristi, non ce la faccio mi finiscono le lacrime e piango emozioni.

Vabbè fatto sta che niente Diario, lui ha insistito!

E secondo te com’è finita? Che il film lo abbiamo visto. Leo era cucciolissimo perché anche a lui il film lo ha toccato nel profondo ed io ho pianto dall’inizio alla fune. Ora ho gli occhi gonfi e sono più stanca di una lezione di aerobica.

Sono andata in cucina ho preparato le ciotole per le nostre bestie selvatiche e continuavo a chiedermi se anche loro avrebbero fatto mai come ha fatto Bella, là cagnolina del film. Non voglio spoilerare (perché anche se sei un diario segreto ti condivido con piacere).

Non ti ho mai raccontato di Zak!

Il nostro primo amico peloso.

Nemmeno convivevamo e già parlavamo di volere una famiglia. Sia io che Simo avevamo in mente una famiglia grande e con un amico a 4 zampe.

Il canile è stata la nostra prima direzione.

Lui lo voleva col pelo corto e di stazza medio piccola.

Io lo volevo a pelo lunghissimo e grande!

Siamo arrivati in cima a questo monte dove si trovava il canile e già a distanza di chilometri si sentivano abbài e odoracci.

Mi si stringeva il cuore. Andavo spesso in quello più piccolo di canile a fare volontariato. Stesso posto dove presi la cannetta che è tutt’oggi coi miei Maggie 😍

Il mio primo cane il mio primo grande amore. Ma di questo ti racconterò in altra volta, torniamo a Zak.

Al centro di questo “carcere” per cani (perché non è paragonabile ad altro) c’era un enorme gabbia.

Più cani giravano spaesati e non so perché ma la ragazza che ci accolse (che tra l’amatriciana ci stava accompagnando a vedere i bau a pelo corto di edita taglia) disse che da qualche giorno nel bosco avevamo trovato un cane di un anno che sembrava un lupo e mezzo accecato che non sapevano se sarebbe mai stato in grado di vivere in una famiglia!

Non poteva dire frase diversa. Quello era il mio cane!

Non dissi nulla e andammo a vedere alcuni dei tantissimi bau. Una in particolare ci aveva colpiti un pitbil femmina di colore nero che pareva coi riflessi blu ma un ragazzo dietro di noi la guardava da tantissimo con gli occhi a cuore (non serviva dire altro, di fatti torno a casa con lui)!

A metà giro le chiedi di vedere quel cane di cui parlava e Simo sgrano gli occhi.

Una figura. Lupo de lupis. Magro, secco, seduto così ricurvò che pareva gobbo, con le zampe enormi le orecchie giganti e tirate all’insù e la paura negli occhi.

“Ehi!” E tiro su il muso!

“To é lui!”

“ Ma ha il pelo lungo e poi diventa grande e poi è grande”

“Si però tu guardalo in faccia!”

Non disse altro e divento il nostro cane!

Non faceva le scale sai? Non vedeva bene da un occhio era pieno di pulci e di zecche, gli mancava il pelo sul collo e si, non faceva le scale (e noi abitavano in un palazzo sotto al livello della strada con 4 rampe di scale da fare 🤣🤣🤣🤣)!

Due giorni dopo lo portammo a casa con noi!

Aveva anche paurissima dell’auto ma nonostante tutto venne con noi senza fare altro che leccarci.

Ci volle una mattinata intera per levargli tutte le zecche dal collo e tra una risata è una fiammata (imbevevo lo straccio di alcol e soffocavo la zecca a toglievo e Simo ci dava fuoco) e lui non disse ne fece niente. Ne un guaito ne uno scatto niente solo una leccatina e una leggera movenza di coda.

Da qui il nome “Zak” non abbiamo avuto dubbi si sarebbe chiamato così!

Un cane così intelligente non lo avevo mai visto. Piano piano inizió a fare le scale, a prendere peso (quello mai troppo è secco anche oggi a 11 anni) e…ci sono un sacco di altre cose che vorrei raccontarti su di lui. Come di quella volta che scappo ai nonni di Simo, che erano andati a casa per farlo uscire mentre noi eravamo al lavoro. Ed il nostro barista di fiducia lo vide fermo al semaforo ad aspettare il verde per poi trovarmelo fuori dal lavoro 🤩

Te le racconterò tutte. Ora vado a letto. Sono KO!

Buonanotte Diario a domani

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2 thoughts on “Il primo in famiglia ha l’età della nostra storia, giorno 363

  1. Che bel racconto, è il mio sogno prendere un cagnolo ma Ale ancora non ci sente spero che appena i bimbi crescano un può si convinca…ed anche noi rigorosamente trovatello😍

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