Poesia alla natura. Giorno 24

📘 Il Diario di Gretuzza

Sta mattina c’è la siamo presa “off”. O meglio!

Avevamo delle commissioni da fare sia io che papà avevamo superato le 2:00 di notte quindi eravamo KO.

Mani doloranti e poche ore di sonno = pausa!

Il tempo sembrava averci sentito e sopra di noi infatti ha brillato un meraviglioso sole.

Non potevamo sprecare quella luce.

Sono servite poche cos’è pochi gesti!

Due pezzi di focaccia una pizzetta ed una bottiglietta d’acqua, il parco ci aspettava per un pranzo nomade!

Non c’era nessuno, solo noi è la brezza ancora invernale che non permetteva ai raggi del sole flebili di scaldarci.

Il parco era sempre lo stesso. Quello in cui sia Leo che Cami sono cresciuti, nel nostro vecchio quartiere ma c’era una differenza enorme.

Il muschio!

Non ho mai visto muschio il quel posto Diario!

Poteva essere dicembre o gennaio ma quel posto era bazzicato ogni pomeriggio di sole da centinaia di bambini. Adesso questo verdino vellutato a terra esce dall’asfalto gommato a ti caduta.

Come ha detto oggi Simo “la natura si riprende ciò che è suo!” Chissà quando noi potremmo di prenderci ciò che è nostro!!!

Ti partiamo da zero. Ancora. Ancora una volta.

E poi un altra ed un altra ancora finché noi è la terra faremo la pace ed ognuno stara al suo posto…

…anzi finché ognuno non si prenderà cura dell’altro!

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